VENERDI’ 2 OTTOBRE H. 22
SPETTACOLO ESSENZIALE DI CANZONI E LETTURE DAL CARCERE ALLA SOCIETA’ PRESENTATO DA BUBY SENAREGA- CRISTINA CAMPANILE- FABRIZIO DENTINI
La prigione. Sempre vissuta con distacco e paura da chi sta all’esterno: nei migliori casi conosciuta attraverso letture, film, fantasie, racconti. Ma per chi ha sperimentato direttamente la vita di questa realtà, svolgendo attività volontaria di animazione culturale come è successo a Buby Senarega, Cristina Campanile e Fabrizio Dentini il primo impatto è stato traumatico. Cancellate che si chiudono alle spalle, spazi ristretti e opprimenti, nervosismo latente, sequenza cupa e freddamente geometrica delle celle, volti afflitti, corpi sofferenti, tristezza rassegnata degli agenti di custodia, movimenti burocratizzati; questa la carta d’identità del carcere. Superata a denti stretti la difficoltà iniziale, lentamente, ma con progressione positiva, la conquista della reciproca fiducia e la pratica della creatività hanno aperto nuovi orizzonti caratterizzati da profonda umanità. La creatività, esplorata e strutturata, ha portato a quella gratificazione, a quello” star meglio”, che servono a sbarrare la strada del disagio esistenziale e a sottrarre, con la messa in gioco di energie a fini positivi, spazio e tempo alle pulsioni di abbandono o di reazione violenta. Pensieri mai banali, spesso profondi, imprigionati dalla mancanza di fiducia in sé stessi, opportunamente sollecitati, sono stati sottratti alla loro immobilità per liberarsi in forma di comunicazione dinamica, quali ad esempio canzoni e poesie. In questo modo il miracolo comunicativo del ponte- il pensiero represso/ l’altro/ la società- diventa possibile. E dignità è raggiunta.
LA DOMANDINA che prende nome dal modulo carcerario da compilare, sempre, per ottenere un qualcosa, è uno spettacolo della durata di circa un’ora, strutturato in forma “secca”, essenziale, senza utilizzo di particolari supporti scenici o tecnici ed è adattabile agli spazi più vari I contenuti della situazione detentiva sono evidenziati attraverso una successione di testi e poesie (interpretati da Cristina Campanile) e canzoni ( interpretati da Buby Senarega), frutto di un lavoro di elaborazione estetica svolto in collaborazione con i detenuti del Centro clinico del carcere di Genova Marassi. Questa logica interpretativa viene di tanto in tanto interrotta dall’intervento di Fabrizio Dentini che espone in forma espressiva, momenti di sintesi informativa su leggi, regole, esperienza carcerarie.
SABATO 3 OTTOBRE H 22
www.myspace.com/themarciellos
Venerdì 25 Settembre ore 22.00
Marco Graziosi canta Rino Gaetano
Marco Graziosi nasce a Rieti il 25 febbraio 1973, vive e risiede a Montenero Sabino. Sin dalle scuole elementari la forte passione per la musica ed il teatro lo spinge a partecipare a numerose rappresentazioni di spettacoli dal vivo.A 13 anni compone le sue prime canzoni, a 16, inizia la lunga gavetta che lo porterà a suonare e ad esibirsi nei locali e nelle grandi manifestazioni d’Italia e non solo. Nel 1989 e nel 1990 partecipa a due edizioni del “Festival di primavera” di Rieti. Nel 1992 è finalista della 9° edizione del “Festival nazionale della canzone” di Mesola (Fe). Nel 1993 è finalista al concorso “Prospettiva Musica” di Roma in collaborazione con RDS Roma. Nel 1994 pubblica per la “Videoradio” di Milano, il suo primo lavoro musicale, dal titolo “Tracce di sangue nella circolazione alcolica”. Nel 1996 con il brano “Fratelli d’Italia” è il vincitore del premio “PFM” svoltosi all’ Alpheus di Roma. Vincitore nel 2000 della 3° edizione del concorso “I have a dream” di Rieti. Il brano “Maledetta” si aggiudica anche il premio come miglior testo e miglior arrangiamento. Nel 2002 presenta al chiostro di Sant’Agostino a Rieti l’album “Bar Collando”, scritto prodotto e arrangiato interamente dal cantautore montenerino. Si piazza al terzo posto nella classifica delle vendite di dischi a Rieti con più di duemila copie. Dal 2003 partecipa al “Premio RINO GAETANO “ a Termoli . Ogni anno a Crotone si esibisce nella manifestazione “UNA CASA PER RINO” . Sul palco sono sempre presenti nomi autorevoli del panorama musicale italiano. Nel 2004 è ospite in Polonia per il “Mese della cultura italiana” organizzato dall’ambasciata culturale di Varsavia. Nel 2006 nella Sala Sinopoli dell’ Auditorium di Roma duetta con Francesco Baccini e Angela Baraldi per un omaggio a Rino Gaetano. Nel 2007 realizza a scopo benefico il video del brano inedito “Anche se io dormo” prodotto dal Centro Giovanile di Rieti. Nel 2007 è la volta del “57° Festival della Canzone Italiana”. Marco Graziosi accompagna Paolo Rossi nell’ interpretazione di un brano di Rino Gaetano dal titolo “In Italia si sta male” . Il 1 maggio 2007 sale sul palco di San Giovanni a Roma al “Concerto del primo maggio” per un tributo a Gaetano. Accompagna Paolo Rossi nel pezzo “In Italia si sta male”. Marco Graziosi interpreta anche la famosa canzone dell’artista calabrese “Ma il cielo è sempre più blu” accompagnato da Andrea Rivera, Marco Conidi e Alessandro Gaetano. Recita e cura alcuni brani della colonna sonora del film “Rino Gaetano” che andrà in onda nell’autunno 2007 su Rai 1. Claudio Santamaria, Laura Chiatti, Kasha Smutniak, Ninetto Davoli sono alcuni tra gli attori. La regia è di Marco Turco, la produzione di Claudia Mori. Il 2 luglio si esibisce all’Auditorium della Conciliazione a Roma durante il “Roma Fiction Festival” per la presentazione del film. Marco Graziosi è tuttora impegnato a girare l’Italia con la “Rino Gaetano Band” di cui dal 2002 è voce arrangiatore ed ideatore. Il gruppo ufficiale porta in scena i brani più significativi del famoso cantautore calabrese in collaborazione con la sorella Anna Gaetano. Ha condiviso il palco con Roberto Angelini, Niccolò Fabi, Tete De Bois, Paola Turci, Massimo Bubola, PFM, Silvia Salemi, Tullio De Piscopo, Paolo Belli, Albero Fortis, Daniele Silvestri , Eugenio Finardi, Max Gazzè, Luca Barbarossa, Bugo, Sergio Cammariere, Simone Cristicchi. Ha duettato con Angela Baraldi , Tete de bois, Marco Morandi, Laura Chiatti, Francesco Baccini, Claudio Santamaria, Andrea Rivera. “Nel 2008 dopo piu’ di sei anni di concerti e di serate, animate da passione e sentimento nei confronti di Rino Gaetano, finisce l’esperienza con la “Rino Gaetano Band” e con Anna Gaetano che ringrazio per tutte le oppurtunita’ che mi ha dato affinchè il nome di Rino fosse ricordato. Da parte mia, in tutti questi anni, ho sempre cercato di mettere tutta la professionalita’ e l’amore cercando di portare uno spettacolo nel quale non si banalizzasse l’arte di Rino. Il mio tributo continuera’ , con un’ altra formazione e con un sempre piu’ forte amore per Rino Gaetano.
La stessa sera il Circolo Matteotti festeggia il 32esimo compleanno di Marco “Baicin” Tassisto. Tutti gli amici e i soci del circolo sono invitati.
I LOTUS sono una band composta da: Daniele Pedrazzi-chitarra,voce e synth, Andrea Conserva-batteria, Diego Pinna-basso. Il gruppo nasce nel 2001 tra i banchi di scuola…Inizialmente il gruppo era composto da Daniele Pedrazzi e Andrea Conserva. Dopo tante ricerche decidono che la loro sala prove sarebbe stata il garage della nonna del cantante. Succesivamente allo scarno duetto subentra Mattia Cagnoli, anche lui chitarrista ma con influenze metal, nonché cugino del batterista. La formazione resta la medesima per quasi un’ anno tirando fuori un suono duro, immaturo, grezzo che sfocia in pezzi come Backer, Dry, Liar. Alessandro Ravenna (detto Merc), un altro compagno di classe, decide di entrare a fare parte della formazione imbracciando lo strumento mancante, il basso! Questa è la prima formazione con cui i LOTUS iniziano il loro percorso ma non durerà a lungo. Al posto di Alessandro Ravenna infatti, entra a far parte della band Diego Pinna. Così abbiamo la formazione odierna che partendo dalle basi lasciate dalla vecchia continua il suo percorso e comincia a scrivere anche pezzi in italiano con la solita cattiveria e trasgressione oltre allo spirito di provocazione che li contraddistingue. Nel dicembre 2004 i LOTUS incidono il loro primo album intitolato ALL MY SONS (con un chiaro riferimento alla masturbazione). Il disco registrato in diretta numera 9 brani dal suono tipicamente SEATTOLESE o SEATTOLIANO che dir si voglia. Attualmente le influenze del gruppo variano dal new-wave dei Pixies allo sperimentale dei Sonic-Youth, ma la radice punk-melodica è sempre presente.
http://www.myspace.com/lotussutol
Il Pah-Wah-Trio nasce come progetto parallelo nel 2008 e vede nella formazione Luca (ex Deathwish,Rice Paper) alla chitarra e voce,Aldo (cantante dei Ricochet) al basso e alla voce e Fra (batterista bei Ricochet) alla batteria. L’intenzione è quella di riportare in live gli anni della scena di Seattle degli anni ‘90,trascinando sul palco Nirvana,Pearl Jam,Alice In Chains e altre band del periodo d’oro del grunge (Silverchair,Stone Temple Piots) con la tendenza a prediligere le b-sides e gruppi pressocchè sconosciuti (come ad esempio i Kerbdog).Non mancano i richiami all’hard rock (AC/DC) e alcune incursioni nel vecchio rock n roll (LIttle Richard),ma sempre in ottica “seattleiana”.
Dotati di una fortissima autoironia e di mezzi di fortuna come la tradizione del rock vuole,i tre prediligono puntare tutto sull’impatto live (in attesa di avere un myspace che funzioni!!!),piazzando ogni tanto qualche ospite a sorpresa nei loro shows. ”
Scaletta:
MEATPLOW (Stone Temple Pilots) MAN IN THE BOX (Alice In Chains) SCHOOL (Nirvana) BLACK,RED,YELLOW (Pearl Jam) END OF GREEN (Kerbdog) LEAVE ME OUT (Silverchair) WE DIE YOUNG (Alice In Chains) UNGLUED (Stone Temple Pilots) I CAN’T HAVE YOU BLUES (Alice In Chains) DON’T GIMME NO LIP (Pearl Jam) MOLLY’S LIPS (Vaselines,ripresa dai Nirvana) TERRITORIAL PISSINGS (Nirvana) LONG TALL SALLY (Little Richard) AIN’T NO FUN (AC/DC)
scarica e ascolta Pah_Wah_Trio
I CAN’T HAVE YOU BLUES pah wah
BLACK,RED,YELLOW pah wah
Mostra itinerante di Alba Chiara Kuaderno
“A occhi chiusi”
di Marisol
il 10 settembre 2009 al Circolo Matteotti di Santa Vittoria, ore 20.30
“Donne inscatolate nel loro passato e presente, donne di fatto e di genere, donne onorevoli e puttane, donne donnette donnone, donnettine, brave donne e assassine, ma per lo più donne, maltrattate, usate, disossate, addobbate, ingioiellate.
Oppure donne nude crude e la loro realtà che è la nostra realtà di cambiamenti e trasformazione di una società sempre più d’impari opportunità…
Donne barbose, barbone, mancate donne, pentite, reinventate nel sistema, donne maschione, donne di potere, vere compagne che ci rimettono tutto per portare avanti e non arrendersi mai alla lotta!
Al femminismo, all’annientamento del dilagante fascismo istituzionalizzato e operante…
Guardaci i tuoi pensieri e non dimenticare tutte le donne ogni tanto, e se ci trovi un uomo tra loro, saranno i migliori o i peggiori, ma le donne solo loro sanno chi siamo e il loro prezzo di esistenza nel nuovo millennio.
Scatole femminili prodotte in proprio con materiale riciclato,in piena assunzione delle proprie facoltà mentali in solidario contributo.”
I maschi sono “tollerati”…
Due uomini, un cantante di tango e un boxeur, arrivano in una stazione di un piccolo paese di provincia, portano con sè poche cose. Sono in viaggio da sempre. Non si sono mai fermati perché non possono. Cosa stanno cercando? Forse un prato dove posare i piedi nudi, un pezzo di cielo, una sigaretta? Quando finirà questa voglia di scappare, di desiderare di andare via, sempre questa pazzia che li rende così diversi. Uno compone tanghi, tanghi nuovi, clandestini, tanghi di rabbia, tanghi d’amore e d’odio, tanghi per guarire, tanghi che non tradiscono, tanghi che sanno di Oesterheld, Walsch, Urondo, Discepolin, Manzi, tanghi semplici, tanghi di strada, tanghi delle piccole vittorie, tanghi che ridono, tanghi che ridono più forte, tanghi que se cagan derisa…..!!!! L’altro, il boxeur, porta con sè una borsa con dentro le vittorie e le sconfitte, i pugni presi e dati, il suo orgoglio e la dignità, un urlo che è eco lontano, che si è tramandato tra chi sceglie le corde del ring. Sono stati chiamati dalle autorità del posto per celebrare la nuova era di “pacificazione nazionale”. Insieme giocheranno una nuova partita, una partita senza tempo, mitica, una partita che si vince perdendo. Lo spettacolo si ispira liberamente al romanzo di Osvaldo Soriano Cuarteles de invierno (in italiano Quartieri d’inverno , ed. Einaudi). E’ uno spettacolo d’attore con musica dal vivo.
Il gruppo si è formato nel 1999 fra Bologna e Genova, l’attuale formazione è composta da Vittorio Carniglia (voce, chitarra e kazoo), Federico Fantuz (chitarre e banjo), Simone Maggi (piano, oboe e fisarmonica), Massimiliano Caretta (basso e percussioni) e Federico Stagnaro (batteria).
Il repertorio è costituito da canzoni originali frutto delle scorribande cantautoriali di Carniglia arrangiate e musicate con svariate influenze quali progressive e rock folk e senza limitazioni alla riproposizion di stili già ascoltati ma ricercando nuove linee sonore. Le sonorità di strumenti come piano, fisarmonica, banjo, oboe e chitarre elettriche si accostano ad una base ritmica incisiva costruendo una sequenza di linee armoniche che si fondono alle parole cantate con voce calda e sentita. Lo spettacolo proposto dal vivo è un suggestivo viaggio musicale dove trova posto il divertimento, l’improvvisazione, la poesia e un tocco di teatrale spontaneità. Il nome Parampampoli deriva dal liquore omonimo composto da grappa, zucchero, vino, caffè e miele prodotto nel trentino, una miscela di gusti forti molto varia come vuol essere la musica del gruppo.
http://www.myspace.com/theparampampolifansclub
PARAMPAMPOLI VIDEO 1
PARAMPAMPOLI VIDEO 2
PARAMPAMPOLI VIDEO3