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24-25 aprile al Circolo “G.Matteotti”
aprile 20th, 2010 by el-pedro

Celebrazioni 25 Aprile e secondo compleanno del circolino

Sabato 24 e domenica 25 aprile, come di consueto, per il Matteotti è DOPPIA FESTA. Oltre alla festa di liberazione dal nazifascismo, elemento fondante del circolino, celebriamo anche il secondo anniversario del Matteotti. Sabato 24, come gli anni scorsi, aderiamo alla fiaccolata anti fascista di Sestri Levante e alle 22.30 proseguiamo la celebrazione con un gruppo a noi caro, i Calabresi KALAMU che si esibiranno dal vivo; una serata di pizziche, tarante, canti dei briganti, tradizione e resistenza. Domenica invece pranzo di autofinanziamento a base di asado (Su prenotazione) e cucina genovese. Ecco nei dettagli il programma.

Sabato 24 Aprile Ore 20.45

FIACCOLATA PER LE VIE CITTADINE
Raduno in Piazza Matteotti, conclusione in Piazza Pertini.

Ore 22.30

KALAMU (CS) folkpizzichetarante

Folk-Tarante Tamorra, battente, “fisa”, violino, tromba, flauto traverso, percussioni, e le voci dei briganti, degli emarginati, dei partigiani in un elogio della libertà e dell’ ugualianza fra pizziche e tarante, rivoluzione e buon vino. Il gruppo con cui il circolino voleva festeggiare il suo secondo compleanno e il 25 Aprile, due eventi inscindibili per il CIRCOLO MATTEOTTI

Domenica 25 Aprile ore 13.00
Pranzo di compleanno liberato del Circolino

Torte genovesi e crostini al sugo di funghi

Trenette pesto patate e fagiolini

Asado con patate al forno

Tiramisù

Per prenotare:

Sava 3403704764 Fabio 3403421429 Mikke 3496959250 oppure

circolomatteottilive@tele2.it o circolos.vittoria@libero.it

entro possibilmente giovedì sera.

IMPORTANTE
L’incasso del pranzo sarà utilizzato per finanziare alcuni lavori indispensabili per continuare l’attività del circolo, per coprire le spese di gestione (Pagamente impianto, bollette ecc.) e quelle ereditate, a sorpresa, dalle precedenti gestioni (circa 3000 euro di ICI).

I kalamu presenteranno il loro nuovo CD intitolato “Costruiamo palazzi”

KAPPA TEX compressa

Un album che mette in luce gli stati d’animo, le sensazioni ed anche le contraddizioni del periodo storico che si sta attraversando.
I testi si alternano tra inasprimenti dettati dal malessere sociale ed in forte desiderio di lasciarsi andare e trasportare da qualcosa (che sia la musica, che sia un amore) che possa allontanarci, per un attimo o perché no per sempre,da una realtà a volte troppo dura.
Il filo conduttore di tutto l’album resta senza dubbio quella, a volte fievole, a volte incisiva, voglia di “speranza”, desiderio di riscatto e di reazione, di rivincita o più semplicemente di serenità, che si fa strada e prende una forma sempre più chiara all’interno dei loro brani.
Le musiche spaziano e si fondono tra diversi strati, dalle sonorità più etniche ai richiami ispirati dalla tradizione popolare calabrese; gli accenti rock e punk si fanno largo con disinvoltura, diventano incisivi o si ritirano in seconda linea, il tutto volto a dare una connotazione ed un tratto diretto a tutto il lavoro.
Apre l’album il brano “Ciaula”dal riferimento al Ciaula pirandelliano si crea un legame con Iqbal che dal Pakistan ha portato un esempio di ribellione e di speranza contro lo sfruttamento dei bambini.
Brani come “L’acqua fa male” o “Na ballata” richiamano la spensieratezza della musica popolare adatta a creare un clima di divertimento e voglia di stare insieme, di vero contatto umano.
Con “L’aria della festa” gli animi si rilassano in un’ambientazione agreste che lascia spazio ai ricordi più semplici della nostra infanzia, fatta di emozioni vere.
Con “Sangue avvelenato” e “Costruiamo palazzi” si entra nel pieno della denuncia sociale, del grido rabbioso per una terra del Sud sempre più degradata e per una più globale società avvinghiata da una dispotica lotta alla conquista del potere.
“Tutti giù per terra” è la forza di rievocazione dei nostri padri , è la voce che permette alla memoria di non affievolirsi.
“L’ ellera” è il brano popolare di una tradizione toscana e del centro Italia presentato in una sua versione ska.”Il temporale” è folk balcanico, “Non tengo denari” respira area Sud Americana.
“Il sogno s’avvira”crea passaggi reggae sul punk rock condito di folk.
“Dove andare” è una ballata che attraversa gli spazi alla ricerca del posto giusto da trovare.
…E l’insieme dell’album dei Kalamu è la musica che decide di percorrere i suoi variegati tragitti e di unirsi per stare bene insieme.

Sito Ufficiale: http://www.kalamu.org/
Myspace: http://www.myspace.com/kalamuorg
Video1 http://www.youtube.com/watch?v=SzffEw8qKXA&feature=related
Video2 http://www.youtube.com/watch?v=-8LmtmYFvy0&feature=related


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